A soli 28 anni, il basso kazako Mark Kurmanbayev si è già esibito in importanti teatri europei come la Bayerische Staatsoper di Monaco, il Teatro di San Carlo di Napoli, il Grand Théâtre de Genève, la Dutch National Opera di Amsterdam, la Philharmonie di Berlino e il Festspielhaus di Baden-Baden.
Ha collaborato con direttori di rilievo quali Sir Mark Elder, Kirill Petrenko, Enrique Mazzola, Antonino Fogliani e Giampaolo Bisanti.
È stato solista del Grand Théâtre de Genève, dove ha interpretato ruoli come Bonzo (Madama Butterfly), Haly (L’italiana in Algeri), Biterolf (Tannhäuser) e Publio (La clemenza di Tito). In precedenza ha fatto parte della Dutch National Opera Studio di Amsterdam, maturando importanti esperienze professionali.
Si è esibito in festival internazionali quali il Festival d’Aix-en-Provence, Verbier Festival, Gstaad New Year Music Festival e Crans-Montana Classics Festival.
Nel 2025 è stato finalista al prestigioso International Hans Gabor Belvedere Singing Competition, diventando uno dei primi cantanti kazaki a raggiungere la fase finale.
Tra i prossimi impegni figurano il debutto nel ruolo del Principe Gremin (Evgenij Onegin) al The Grange Festival e quello di Assur (Semiramide) al Rossini in Wildbad Festival.
Dalla stagione 2027/28 entrerà a far parte dell’ensemble della Deutsche Oper Berlin, debuttando in ruoli come Basilio (Il barbiere di Siviglia), Colline (La bohème) e Frate (Don Carlo).