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LacMus Festival

“…e quando la musica delle campane al vespro si posa sull’acqua, si può credere che da nessun altra parte se non sul Lago di Como, si possa trovare un tal paradiso di sereno riposo”

Mark Twain, Gli Innocenti all’estero, 1869

Il lago di Como è un luogo magico dove la natura offre tutta sé stessa in maniera così travolgente che ci si sente obbligati a restituirle qualcosa.

Vi è così tanto piacere per gli occhi sull’acqua, sulle montagne e sui piccoli sentieri nei villaggi che in un certo senso ci si aspetta anche un’abbondanza di sensazioni uditive. I suoni della natura sono sempre ricchi ma… non necessitiamo anche della grande musica e di interpreti ispirati che concentrino tutte le impressioni contenute in un ambiente così divino?

Con la seconda edizione di LacMus Festival vogliamo rendere omaggio ai compositori che vengono celebrati nel 2018. Rossini, nella sua terra d’origine, delizierà il pubblico con la sua musica leggera e spumeggiante; l’accostamento delle opere di Debussy e Tchaikovsky, entrambi supportati dall’incredibile mecenate russa baronessa Nadežhda von Meck, metterà in luce contrasti e similitudini tra gli impasti sonori tipici del periodo romantico e di quello impressionista. Bernstein ci sedurrà con i suoi ritmi energici, sempre al confine fra jazz e musica classica.

Louis Lortie e Paolo Bressan Fondatori e Direttori Artistici del Festival


Mission

Il nostro intento è di creare un Festival internazionale di musica e un’accademia di eccellenza in un ambiente la cui bellezza e tranquillità possano ispirare ogni artista e offrire al pubblico momenti indimenticabili.
Per musicisti professionisti è molto importante poter uscire dalla vita lavorativa quotidiana, che spesso mina la creatività ed essere ispirati e nutriti da nuovi impulsi ed incontri. Giovani musicisti avranno la possibilità di essere completamente immersi in quotidiani scambi di idee ed opportunità. Il ruolo fondamentale della Cappella Reale della Regina Elisabetta del Belgio sarà quello di promuovere incontri tra giovani artisti e grandi maestri. I programmi dei concerti spazieranno dalla musica barocca a quella contemporanea. In futuro vorremmo inoltre creare delle connessioni tra la musica e le altre arti, tra musicisti, scrittori e artisti in genere: la condivisione di esperienze favorisce lo sviluppo della propria sensibilità.

LacMus Festival ha come motto: “Ars longa vita brevis”.


Chi siamo

Louis Lortie

Il pianista franco-canadese Louis Lortie è rinomato in tutto il mondo per la sua originalità interpretativa, figlia di un ampio repertorio. The Times ha trovato in lui una “combinazione di spontaneità e maturità che solo i grandi pianisti hanno”. Louis Lortie è apparso in tutte le sale più prestigiose, quali la Wigmore Hall di Londra, la Filarmonica di Berlino, la Carnegie Hall e il Conservatorio Verdi di Milano, per citarne alcune. È noto in tutto il mondo per le sue interpretazioni degli Studi di Chopin. Louis Lortie ha collaborato con famosi direttori d’orchestra tra cui Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Kurt Masur, Seiji Ozawa, Charles Dutoit, Neeme Järvi, Wolfgang Sawallisch, Hannu Lintu e molti altri. Ha inoltre preso parte a numerosi progetti di musica da camera con Augustin Dumay e forma un affiatato duo con la pianista canadese Hélène Mercier. Impegni recenti hanno previsto esibizioni con le Orchestre Sinfoniche di Bournemouth, Boston, Montréal e Vienna, l’Orchestra Sinfonica del Quebec e l’Orchestre National de France. Louis Lortie ha al suo attivo più di trenta registrazioni per l’etichetta Chandos. Ha debuttato con la Sinfonica di Montréal all’età di tredici anni e, tre anni dopo, la sua prima esibizione con la Sinfonica di Toronto ha portato a una storica tourné’8ee in Cina e Giappone. Nel 1984 ha vinto il Primo Premio del Concorso Busoni. Dall’ottobre 2016 Louis Lortie è Master in Residence alla Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles.

Paolo Bressan

“Il giovane direttore italiano, già assistente di Daniele Gatti e Christian Thielemann, ha dato prova di talento trascinando la solida orchestra filarmonica di Brno in un’estatico mare di emozioni specialmente nell’intermezzo della Manon Lescaut di Puccini” (Der Standard, Vienna).
Paolo Bressan debutta alla Konzerthaus di Vienna in un concerto con Joseph Calleja e l’orchestra filarmonica di Brno ottenendo un gran consenso di pubblico e critica; ha diretto al prestigioso di Parigi e alla Smetana Hall di Praga. Nella stagione 2015 – 16 debutta negli USA all’Opera di Dallas. Nell’ottobre 2016 ha diretto all’Auditorium di Città’88 del Messico. La Warner Music gli ha affidato il compito di consulente artistico per la produzione dellle registrazioni “Meyerbeer, arie d’opera” con Diana Damrau e “Verismo” con Angela Gheorghiu. Paolo Bressan inizia la sua carriera all’Opera della città di Schwerin in Germania dove è stato anche direttore musicale e artistico dell’orchestra sinfonica giovanile del conservatorio. Ha studiato direzione d’orchestra e coro, pianoforte e composizione al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano ed ha ottenuto un master in direzione d’orchestra e come maestro sostituto all’Hochschule für Musik “Franz Liszt” di Weimar, Germania.


Un progetto della Regina – La Cappella musicale della Regina Elisabetta del Belgio

Inaugurata il 12 luglio 1939, la Cappella Musicale della Regina Elisabetta del Belgio offre una preparazione musicale di altissimo livello a giovani talenti provenienti da tutto il mondo.
Un centro di studi eccellente con obiettivi e reputazione internazionali, il suo accesso è riservato a musicisti di notevoli capacità artistiche – l’elite musicale del futuro – e prevede una formazione nelle classi di pianoforte, violino, violoncello, viola, musica da camera e canto.
Apertura, flessibilità ed eccellenza sono i tre pilastri su cui si fonda la filosofia della Cappella Musicale: apertura per la sua vocazione internazionale, flessibilità poichè si adatta al profilo di ogni singolo giovane artista provvedendo un programma “su misura” adatto alle diverse esigenze e personalità, eccellenza nell’insegnamento elargito dai Maestri in residenza – attualmente José van Dam, Miguel da Silva, Augustin Dumay, Louis Lortie, Gary Hoffman e il Quartetto Artemis – che garantiscono la trasmissione della conoscenza da una generazione all’altra.
Al tempo della sua creazione il noto critico Emile Vuillermoz descrisse la Cappella Musicale come una sorta di “moderna Villa Medici”.